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Parole in Libertà9月7日 Foto da "presentare".Ho messo sul blog alcune foto che potrei usare come "biglietto da visita" per i lavori
futuri. Alcune devo dire che mi piacciono.
A voi... 7月18日 Aggiunte foto delle prove dello spettacolo "Enrico IV"Come da oggetto questo è l'aggiornamento odierno che propongo sul blog.
Qualche foto presa dalle prove dello spettacolo "Enrico IV" di Pirandello dove
interpreto il marchese Di Nolli.
Cosa aggiungere...Sono in scena a Roma fino al 10 agosto cosa aspettate a venirmi a vedere?
A presto. 7月8日 Indifferenza"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari, e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era nessuno a protestare." (Bertold Brecht)
Il periodo storico in cui "si colloca" questa frase potete immaginarlo.
Ho chiamato questo aggiornamento indifferenza. Avrei potuto chiamarlo anche menefreghismo.
Non mi dilungo troppo perchè ci sono stati altri interventi in cui ho parlato di cose simili e allora
non voglio sembrare ridondante.
Però...Non lasciate che l'indifferenza vi assalga.
Prima o poi quello che tocca gli altri può toccare noi.
E se non protestiamo prima...Non avremo nessuno che sarà con noi poi.
Un esempio potrebbe essere l'allarme spazzatura a Napoli.
Io sono di Roma.
A me non interessa nulla...La munnezza ce l'hanno loro...Ma come posso dire una cose del genere?
Magari da domani anche a Roma o dove vivo cominceranno a lasciarla per strada o magari
apriranno qualche inceneritore...E dopo?Cosa pretendo?Che qualcuno ascolti le mie lamentele?
Chiudo con una citazione.
Il gruppo "4 non blondes" (anni '90) nella famosa canzone What's Up dicono:
"I pray for a revolution"
Io dico non dobbiamo pregare per la rivoluzione o il cambiamento.
Ma dobbiamo attuarlo.
Se stiamo fermi ad aspettare...Non ci arriverà nulla.
6月21日 Sono in scena.Ciao a tutti gli amici (miei) e del blog.
Questo aggiornamento ha come finalità l'informarvi che il sottoscritto sarà in scena a breve in quel di Roma.
Dove e quando?
Ecco tutte le informazioni:
IL NATALE DI HARRY (di Steven Berkoff)
Unica data. Spettacolo della mia Accademia di teatro: "La Fucina"
Sabato 28 giugno al Teatro STABILE del GIALLO (Via Al Sesto Miglio, 78 - Roma)
Enrico IV (di Luigi Pirandello)
Spettacolo portato in scena dalla compagnia "Bottega delle maschere" di Marcello Amici
Dal 9 luglio al 10 agosto nei seguenti giorni: mercoledì, venerdì e domenica
Questo il calendario completo:
Luglio: 9, 11, 13, 16, 18, 20, 23, 25, 27, 30
Agosto: 1, 3, 4, 6, 8, 10
Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all' Aventino (Piazza Sant'Alessio, 23)
Per qualsiasi informazione o in bocca al lupo (o meglio "merda" come si usa enll'ambiente) contattatemi
tramite messaggio.
E naturalmente vi aspetto numerosi!
6月8日 AspettativeRagionavo sul fatto che tutti i giorni della nostra vita sono pieni di aspettative.
Aspettative su cosa ci troveremo di fronte, su cosa accadrà, su ciò che vivremo.
Oltre all'aspettative a lungo termine (del tipo cosa farai nella vita, cosa vuoi da te stesso
e altri concetti esistenziali del genere...) infatti ci sono le aspettative a breve scadenza.
Ogni volta che abbiamo una nuova conoscenza da fare, un colloquio di lavoro, un appuntamento,
insomma ogni volta che ci si presenta una novità ecco l'aspettativa.
Ovvero cosa ci aspettiamo da quella cosa, persona, situazione etc...
Il brutto delle aspettative è che spesso ci aspettiamo di più di quello che poi in realtà sarà.
I rari casi in cui l'aspettativa è minore del risultato finale ci sentiamo sollevati, sorpresi e anche felici.
Ecco spesso la nostra felicità scaturisce dall'andare oltre le aspettative.
Quindi non sarebbe male partire con "basse" aspettative...O meglio sarebbe perfetto partire con
nessuna aspettativa.
Purtroppo però è impossibile!
La nostra mente è portata per natura a pensare a ciò che sarà. A proiettarsi in avanti e quindi a farci
preoccupare di una cosa ore o spesso giorni prima che accada.
Poi ci sono le aspettative sulla vita.
Sulla propria vita.
Siamo lì a fare progetti per poi forse rimanere delusi e cominciare a vivere male la propria vita quando
arrivata una certa età ci rendiamo conto che non abbiamo raggiunto ciò che volevamo.
Eppure avremo vissuti bei momenti no?
Non contano. Siamo lì e vediamo solo il negativo della nostra aspettativa non mantenuta.
Tra l'altro avere molte aspettative o comunque avere un risultato arduo da raggiungere ci può si stimolare
ma anche far perdere di vista altre cose. O comunque ci può rendere infelici.
Certo nel momento della realizzazione saremmo felici...Però se non realizziamo ciò che abbiamo in testa?
In conclusione...Che i vostri risultati possano sempre superare le vostre aspettative.
Personalmente un pò di paura di non riuscire ad avere ciò che vorrei ce l'ho e credo sia normale
però non voglio "fottermi" la vita pensando a come poteva essere o non vivendo il momento per
andare dietro ad un'aspettativa.
PS: un aneddoto ve lo voglio raccontare. La notte prima che nascesse mia sorella mia cugina mi chiese:
"Te come te la immagini?" io risposi: "Non voglio immaginarmela tanto poi non sarà mai come me la immagino
e non voglio restarci male".
Questo fu un trucchetto per non essere "deluso" dall'apparenza che avrebbe potuto avere mia sorella.
PS del PS: nel quotidiano non crearci aspettative forse potrebbe coincidere con lo smettere di sognare.
Azione della mente troppo "dolce" per poterne fare a meno.
Sognare...Provare dolore mentre si prova piacere! 5月19日 FugaVorrei scrivere tante cose...Ma non ho la forza di farlo in maniera "compiuta" con una bella costruzione
lessicale e bla bla bla.
Elenco un pò di sensazioni e stati d'animo sperando che il post possa essere gradito.
Grazie a tutti per gli apprezzamenti che mi avete fatto nell'ultimo periodo.
Io mi stufo frequentemente delle cose. Sono incostante (in tutto tranne che nei rapporti umani che sia amore, amicizia etc...)
è come se dovessi cambiare per provare sensazioni sempre nuove e forti che non si affievoliscono con la routine.
Una sorta di bisogno di adrenalina.
Una sorta di bisogno di evasione costante. Un bisogno di evasione che va a coincidere con un bisogno di libertà che ho
da qualche anno a questa parte. Presumo da quando sono diventato adulto diciamo...E ho subito una maturazione che mi
ha reso consapevole di determinate cose.
(Anche se forse con quella voglia ci si nasce)
Poi dopo un anno intenso di accademia di teatro in cui capisci in modo profondo il tuo essere e vedi in maniera diversa il
mondo con tutti quelli che lo popolano credo di essere maturato ancor si più sotto alcuni aspetti.
E se prima ero "uno" che si poneva delle domande...Adesso non riesco a trovare il tempo per cercare le risposte alle troppe
domande.
Ed in più si sono aggiunte domande più mirate su me stesso. Soprattutto dopo aver scoperto e conosciuto una parte di me che era
nascosta o meglio che tenevo nascosta anche a me.
Ho sempre amato viaggiare. Dallo scorso anno però la passione si è acutizzata.
Dopo il viaggio e l'aver vissuto a Sydney per 2 mesi qualcosa è cambiato.
E' stata un'esperienza unica. Che mi ha regalato e mi regala emozioni indelebili.
Andare in macchina, aprire il finestrino e sentire nell'aria gli odori dei luoghi che ho vissuto lo scorso anno.
Già li ho proprio vissuti.
E mi rendo conto che vorrei partire nuovamente.
Vorrei vivere viaggiando!Andare in un posto lavorare e guadagnare quello che basta per andare verso la prossima meta.
Chissà se così mi sentirei libero.
Qualcuno disse che se vuoi scappare continuamente vorse stai cercando di scappare da te stesso.
E da te stesso non puoi scappare.
E' così? Sto scappando da me stesso?
Non lo so.
Però non mi prenderete. 5月11日 Vi posso regalare un abbraccio?Salve a tutti.
Aggiorno il blog per raccontarvi un'esperienza che ho vissuto ieri.
Ebbene ieri sabato 10 maggio ho lavorato al "centro commerciale ponte Milvio" come abbracciatore.
Voi direte...Cosa vuol dire "abbracciatore"?
Ve lo spiego...
Io ero all'ingresso del centro commerciale o andavo in giro con un cartello: Vi regala un abbraccio.
Con sopra scritto il brand che regalava l'abbraccio. Esempio "Pippo(se fosse il nome di un brand) vi regala un abbraccio".
Io quindi chiedevo a tutte le donne (dai 15 ai 90 anni...) se potevo regalar loro un abbraccio.
E' stato divertente. Strano, particolare e divertente.
Ai primi abbracci mi son divertito...Al 100esimo certo mi stavo annoiando...
Abbracciando abbracciando però mi son reso conto di come un gesto semplice ma affettuoso
può regalare un sorriso o un momento di sollievo in un mondo che va sempre più veloce e
non si ferma mai a "parlare" con nessuno di noi.
Gli anziani sono i più bisognosi di affetto e compagnia. E sono quelli ben disposti ad abbracciare.
Anche le signore diciamo di 40/50 anni sono disponibili.
Qualcuna mi si è anche lanciata addosso dicendomi che l'occasione di abbracciare un bel ragazzo non
se la volevano far sfuggire (e qui mi auto-elogio dicendo però la verità).
Poi ci sono le donne dai 30 ai 35 che spesso sono un pò più seriose. Ma che alla fine cedono.
Le 20enni alla fine prendendole con simpatia e facendole sorridere si fanno abbracciare con piacere.
Tirando le somme della giornata devo dire che il 98% delle richieste d'abbraccio hanno avuto risposta positiva.
I mariti e i fidanzati si, erano un pò gelosi...Però si facevano abbracciare dalla mia collega pareggiando.
E a dirla tutta un paio di signori hanno anche abbracciato me...
Vi dico dal profondo del cuore che mi sono sentito veramente generoso e appagato dopo questa esperienza.
Ho regalato un momento di gioia a persone che ne hanno veramente bisogno.
Persone come noi.
Forse in fondo siamo tutti un pò soli e quando ci offrono un gesto affettuoso ci sentiamo
liberati dal peso di giornate vissute nel mondo/giungla.
Giornata positiva con il divertimento maggiore arrivato nel pomeriggio quando il centro commericale è frequentato
da ragazzi più giovani con cui si può scherzare e scambiare due battute al volo.
Cosa dire...E' stato stancante (6 ore ad abbracciare...) però ne è valsa la pena e spero mi ricapiti di fare l'abbracciatore.
Chiudo abbracciando ogni lettore del mio blog.
Uno ad uno. E' così bello volersi bene! |
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