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9月7日

Foto da "presentare".

 
Ho messo sul blog alcune foto che potrei usare come "biglietto da visita" per i lavori
futuri. Alcune devo dire che mi piacciono.
A voi...
7月18日

Aggiunte foto delle prove dello spettacolo "Enrico IV"

 
 
Come da oggetto questo è l'aggiornamento odierno che propongo sul blog.
 
Qualche foto presa dalle prove dello spettacolo "Enrico IV" di Pirandello dove
interpreto il marchese Di Nolli.
 
Cosa aggiungere...Sono in scena a Roma fino al 10 agosto cosa aspettate a venirmi a vedere?
 
A presto.
7月8日

Indifferenza

 
 
"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari, e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era nessuno a protestare."
(Bertold Brecht)
 
 
Il periodo storico in cui "si colloca" questa frase potete immaginarlo.
 
Ho chiamato questo aggiornamento indifferenza. Avrei potuto chiamarlo anche menefreghismo.
 
Non mi dilungo troppo perchè ci sono stati altri interventi in cui ho parlato di cose simili e allora
non voglio sembrare ridondante.
Però...Non lasciate che l'indifferenza vi assalga.
 
Prima o poi quello che tocca gli altri può toccare noi.
E se non protestiamo prima...Non avremo nessuno che sarà con noi poi.
 
Un esempio potrebbe essere l'allarme spazzatura a Napoli.
Io sono di Roma.
 
A me non interessa nulla...La munnezza ce l'hanno loro...Ma come posso dire una cose del genere?
Magari da domani anche a Roma o dove vivo cominceranno a lasciarla per strada o magari
apriranno qualche inceneritore...E dopo?Cosa pretendo?Che qualcuno ascolti le mie lamentele?
 
Chiudo con una citazione.
 
Il gruppo "4 non blondes" (anni '90) nella famosa canzone What's Up dicono:
 
"I pray for a revolution"
 
Io dico non dobbiamo pregare per la rivoluzione o il cambiamento.
Ma dobbiamo attuarlo.
Se stiamo fermi ad aspettare...Non ci arriverà nulla.
 
 
6月21日

Sono in scena.

 
 
Ciao a tutti gli amici (miei) e del blog.
 
Questo aggiornamento ha come finalità l'informarvi che il sottoscritto sarà in scena a breve in quel di Roma.
 
Dove e quando?
 
Ecco tutte le informazioni:
 
IL NATALE DI HARRY (di Steven Berkoff)
Unica data. Spettacolo della mia Accademia di teatro: "La Fucina"
Sabato 28 giugno al Teatro STABILE del GIALLO (Via Al Sesto Miglio, 78 - Roma)
 
Enrico IV (di Luigi Pirandello)
Spettacolo portato in scena dalla  compagnia "Bottega delle maschere" di Marcello Amici
Dal 9 luglio al 10 agosto nei seguenti giorni: mercoledì, venerdì e domenica
Questo il calendario completo:
 
Luglio: 9, 11, 13, 16, 18, 20, 23, 25, 27, 30
 
Agosto: 1, 3, 4, 6, 8, 10
 
Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all' Aventino (Piazza Sant'Alessio, 23)
 
Per qualsiasi informazione o in bocca al lupo (o meglio "merda" come si usa enll'ambiente) contattatemi
tramite messaggio.
E naturalmente vi aspetto numerosi!
 
6月8日

Aspettative

 
 
Ragionavo sul fatto che tutti i giorni della nostra vita sono pieni di aspettative.
 
Aspettative su cosa ci troveremo di fronte, su cosa accadrà, su ciò che vivremo.
 
Oltre all'aspettative a lungo termine (del tipo cosa farai nella vita, cosa vuoi da te stesso
e altri concetti esistenziali del genere...) infatti ci sono le aspettative a breve scadenza.
 
Ogni volta che abbiamo una nuova conoscenza da fare, un colloquio di lavoro, un appuntamento,
insomma ogni volta che ci si presenta una novità ecco l'aspettativa.
Ovvero cosa ci aspettiamo da quella cosa, persona, situazione etc...
 
Il brutto delle aspettative è che spesso ci aspettiamo di più di quello che poi in realtà sarà.
 
I rari casi in cui l'aspettativa è minore del risultato finale ci sentiamo sollevati, sorpresi e anche felici.
Ecco spesso la nostra felicità scaturisce dall'andare oltre le aspettative.
 
Quindi non sarebbe male partire con "basse" aspettative...O meglio sarebbe perfetto partire con
nessuna aspettativa.
Purtroppo però è impossibile!
La nostra mente è portata per natura a pensare a ciò che sarà. A proiettarsi in avanti e quindi a farci
preoccupare di una cosa ore o spesso giorni prima che accada.
 
Poi ci sono le aspettative sulla vita.
Sulla propria vita.
 
Siamo lì a fare progetti per poi forse rimanere delusi e cominciare a vivere male la propria vita quando
arrivata una certa età ci rendiamo conto che non abbiamo raggiunto ciò che volevamo.
Eppure avremo vissuti bei momenti no?
Non contano. Siamo lì e vediamo solo il negativo della nostra aspettativa non mantenuta.
 
Tra l'altro avere molte aspettative o comunque avere un risultato arduo da raggiungere ci può si stimolare
ma anche far perdere di vista altre cose. O comunque ci può rendere infelici.
Certo nel momento della realizzazione saremmo felici...Però se non realizziamo ciò che abbiamo in testa?
 
In conclusione...Che i vostri risultati possano sempre superare le vostre aspettative.
 
Personalmente un pò di paura di non riuscire ad avere ciò che vorrei ce l'ho e credo sia normale
però non voglio "fottermi" la vita pensando a come poteva essere o non vivendo il momento per
andare dietro ad un'aspettativa.
 
PS: un aneddoto ve lo voglio raccontare. La notte prima che nascesse mia sorella mia cugina mi chiese:
"Te come te la immagini?" io risposi: "Non voglio immaginarmela tanto poi non sarà mai come me la immagino
e non voglio restarci male".
Questo fu un trucchetto per non essere "deluso" dall'apparenza che avrebbe potuto avere mia sorella.
 
PS del PS: nel quotidiano non crearci aspettative forse potrebbe coincidere con lo smettere di sognare.
Azione della mente troppo "dolce" per poterne fare a meno.
Sognare...Provare dolore mentre si prova piacere!
5月19日

Fuga

 
 
 
Vorrei scrivere tante cose...Ma non ho la forza di farlo in maniera "compiuta" con una bella costruzione
lessicale e bla bla bla.
 
Elenco un pò di sensazioni e stati d'animo sperando che il post possa essere gradito.
Grazie a tutti per gli apprezzamenti che mi avete fatto nell'ultimo periodo.
 
 
Io mi stufo frequentemente delle cose. Sono incostante (in tutto tranne che nei rapporti umani che sia amore, amicizia etc...)
è come se dovessi cambiare per provare sensazioni sempre nuove e forti che non si affievoliscono con la routine.
Una sorta di bisogno di adrenalina.
Una sorta di bisogno di evasione costante. Un bisogno di evasione che va a coincidere con un bisogno di libertà che ho
da qualche anno a questa parte. Presumo da quando sono diventato adulto diciamo...E ho subito una maturazione che mi
ha reso consapevole di determinate cose.
(Anche se forse con quella voglia ci si nasce)
Poi dopo un anno intenso di accademia di teatro in cui capisci in modo profondo il tuo essere e vedi in maniera diversa il
mondo con tutti quelli che lo popolano credo di essere maturato ancor si più sotto alcuni aspetti.
E se prima ero "uno" che si poneva delle domande...Adesso non riesco a trovare il tempo per cercare le risposte alle troppe
domande.
Ed in più si sono aggiunte domande più mirate su me stesso. Soprattutto dopo aver scoperto e conosciuto una parte di me che era
nascosta o meglio che tenevo nascosta anche a me.
 
Ho sempre amato viaggiare. Dallo scorso anno però la passione si è acutizzata.
Dopo il viaggio e l'aver vissuto a Sydney per 2 mesi qualcosa è cambiato.
 
E' stata un'esperienza unica. Che mi ha regalato e mi regala emozioni indelebili.
Andare in macchina, aprire il finestrino e sentire nell'aria gli odori dei luoghi che ho vissuto lo scorso anno.
Già li ho proprio vissuti.
 
E mi rendo conto che vorrei partire nuovamente.
Vorrei vivere viaggiando!Andare in un posto lavorare e guadagnare quello che basta per andare verso la prossima meta.
Chissà se così mi sentirei libero.
 
Qualcuno disse che se vuoi scappare continuamente vorse stai cercando di scappare da te stesso.
E da te stesso non puoi scappare.
 
E' così? Sto scappando da me stesso?
 
Non lo so.
Però non mi prenderete.
5月11日

Vi posso regalare un abbraccio?

 
 
Salve a tutti.
 
Aggiorno il blog per raccontarvi un'esperienza che ho vissuto ieri.
Ebbene ieri sabato 10 maggio ho lavorato al "centro commerciale ponte Milvio" come abbracciatore.
 
Voi direte...Cosa vuol dire "abbracciatore"?
Ve lo spiego...
 
Io ero all'ingresso del centro commerciale o andavo in giro con un cartello: Vi regala un abbraccio.
Con sopra scritto il brand che regalava l'abbraccio. Esempio "Pippo(se fosse il nome di un brand) vi regala un abbraccio".
 
Io quindi chiedevo a tutte le donne (dai 15 ai 90 anni...) se potevo regalar loro un abbraccio.
 
E' stato divertente. Strano, particolare e divertente.
 
Ai primi abbracci mi son divertito...Al 100esimo certo mi stavo annoiando...
 
Abbracciando abbracciando però mi son reso conto di come un gesto semplice ma affettuoso
può regalare un sorriso o un momento di sollievo in un mondo che va sempre più veloce e
non si ferma mai a "parlare" con nessuno di noi.
 
Gli anziani sono i più bisognosi di affetto e compagnia. E sono quelli ben disposti ad abbracciare.
Anche le signore diciamo di 40/50 anni sono disponibili.
 
Qualcuna mi si è anche lanciata addosso dicendomi che l'occasione di abbracciare un bel ragazzo non
se la volevano far sfuggire (e qui mi auto-elogio dicendo però la verità).
 
Poi ci sono le donne dai 30 ai 35 che spesso sono un pò più seriose. Ma che alla fine cedono.
Le 20enni alla fine prendendole con simpatia e facendole sorridere si fanno abbracciare con piacere.
 
Tirando le somme della giornata devo dire che il 98% delle richieste d'abbraccio hanno avuto risposta positiva.
I mariti e i fidanzati si, erano un pò gelosi...Però si facevano abbracciare dalla mia collega pareggiando.
E a dirla tutta un paio di signori hanno anche abbracciato me...
 
Vi dico dal profondo del cuore che mi sono sentito veramente generoso e appagato dopo questa esperienza.
Ho regalato un momento di gioia a persone che ne hanno veramente bisogno.
Persone come noi.
Forse in fondo siamo tutti un pò soli e quando ci offrono un gesto affettuoso ci sentiamo
liberati dal peso di giornate vissute nel mondo/giungla.
 
Giornata positiva con il divertimento maggiore arrivato nel pomeriggio quando il centro commericale è frequentato
da ragazzi più giovani con cui si può scherzare e scambiare due battute al volo.
 
Cosa dire...E' stato stancante (6 ore ad abbracciare...) però ne è valsa la pena e spero mi ricapiti di fare l'abbracciatore.
Chiudo abbracciando ogni lettore del mio blog.
 
Uno ad uno. E' così bello volersi bene!
3月27日

Sogno

 
 
Oggi alla radio uno speaker leggeva alcune email degli ascoltatori.
Nella trasmissione si parlava del cambiare vita in relazione a fare ciò che veramente si vuole.
 
Alcune email lette erano interessanti. Gente che ha lasciato dopo anni il posto fisso (un miraggio in questi anni)
per tentare di rincorrere il proprio sogno.
Che figo fare quello che si vuole della propria vita. Affanculo lo stipendio e il pensare alla casa, a comprarci questo
o quello. Fare quello che si vuole per essere ripagati con altre cose non materialmente! 
 
Tornando al discorso sui sogni però mi chiedevo...Nel momento in cui afferri il sogno ed arrivi alla meta cosa succede?
Tutto è finito...Sei lì, il sogno è realizzato. Quindi poi cominci a desiderare altro...O magari no.
 
Forse il sogno è in realtà il viaggio che intraprendiamo per arrivare al sogno stesso.
Una volta arrivati svanisce la magia.
Trovare motivazioni sempre nuove che ci spingono ad andare avanti una volta appagati dall'essere arrivati
è la parte più difficile.
 
Stiamo dormendo e il nostro sogno lo viviamo, ma nel momento stesso in cui lo raggiungiamo ci svegliamo.
Ecco cosa accade.
 
Quante volte mi è capitato, sul più bello, di essere svegliato da mia madre!Secondo me inconsciamente
viviamo la parte più bella del sogno quando sappiamo che suonerà la sveglia o ci chiameranno...Causa del nostro timer interno!
 
Oppure magari se il sogno è tanto grande una volta  raggiunto si potrebbe impazzire
Oppure...
Oppure...
 
Intanto io, il mio sogno provo a raggiungerlo. Che poi a dirla tutta ho anche il sonno pesante.
3月22日

Le cose più semplici.

 
 
 
Oggi nella mia follia mi è venuta in mente una riflessione.
Ero a casa, mio padre in visita di cortesia aveva appena messo la pasta nella pentola con l'acqua che stava bollendo.
Da questa azione in me si è accesa una lampadina...E mi son fatto una domanda.
"Chi ha scoperto che la pasta va mangiata dopo averla fatta cuocere nell'acqua bollente?E soprattutto come ha fatto?
Come gli è venuta l'idea?".
 
Ecco il perchè ho dato come titolo all'intervento: "Le cose più semplici".
 
 
Ora prendiamo un lettore Mp3 che ormai possiedono tutti...Bene io collego al pc il mio lettore, metto dentro dei files e
poi ascolto musica...Detto così la cosa sembra semplice.
Ma ragioniamo su una cosa: noi colleghiamo un apparato piccolissimo al pc (altra fenomenale macchina) e da questo gli
mettiamo dentro dei files...Cioè della roba invisibile che ha solo una dimensione e un nome e poi mettendo play
ascoltiamo la musica...Esce fuori una voce che canta dal nostro lettore Mp3...Ma vi rendete conto?
 
Ma porca puttana...Ma come cazzo han fatto?E' incredibile...Noi usiamo oggetti straordinari senza rendercene conto!
 
Vogliamo parlare del mettere i film su dei dischetti tondi?Ovvero i dvd?
Vogliamo parlare del giocare al nintendo ds guardando pupazzetti in 3 dimensioni sul nostro touch screen?
 
Ma io mi chiedo...L'evoluzione come è stata possibile?Quali teste hanno tirato fuori simili idee per poi elaborarle regalandoci
questi oggetti?
 
Anche nel realizzare un pasquale (a proposito auguri) ovetto di cioccolata c'è stata dietro una grande idea o mente geniale.
E il gelato?Come è nato?
 
In questo mondo distratto non ci facciamo ormai più nessuna domanda...Diamo tutto per scontato, ma se ci fermiamo un attimo
non ci rendiamo conto che l'uomo (in senso ampio) è un animale formidabile? Eravamo scimmie ed ora cosa abbiamo creato?
 
Per un attimo non penso alle speculazioni, alle guerre, alle violenze, allo smog e all'inquinamento e a tutte le cose negative create
dall'uomo ma mi soffermo su queste cose strabilianti che siamo riusciti a creare!
 
Dal capire come va cotta la pasta, al cellulare, alla macchina fotografica (digitale o meno che sia), al lettore mp3, al computer
ai videogiochi, ai cd e ci metto la chitarra elettrica...Ma anche il televisore e il modo di mandare in diretta le trasmissioni in tutto il mondo
e poi ci potete mettere anche la lavatrice o altri elettrodomestici o le cose più semplici che vi vengono in mente... 
 
Cosa ha creato l'uomo?
Forse ora siam diventati schiavi di noi stessi e le cose che man mano creiamo aiutano la nostra autodistruzione però...Lasciatemi
elogiare l'uomo e la sua mente.
 
E nell'elogio ho preso ad esempio solo la creazione di oggetti o l'arrivare a capire come usare materi prime presenti in natura...Se poi
ampliamo il discorso anche all'arte allora l'uomo mi sembra un essere molto vicino a Dio.
3月4日

Vita tranquilla.

 

L'intervento prende il titolo dall'omonima canzone di Tricarico che ha partecipato all'ultimo Sanremo.

Ma voi come la volete la vostra vita?

Tricarico nella canzone dice di volere una vita tranquilla...Ma poi cosa vuol dire tranquillo?

Io credo di aver bisogno di staccare un attimo la spina...Ultimamente non riesco a stare in un posto per troppo tempo...Quindi questo è ora ciò che voglio e spero anche di poter creare una vita secondo i miei desideri e piani.

Staremo a vedere...Però certo una vita serena non la butto...E una vita spericolata, libera verde e sconfinata?

2月29日

Ti guardi intorno e non c'è niente.

 
 
Oggi aggiorno il blog prendendo spunto non da mie frasi ma da un testo di una canzone di Jovanotti: "Fango"
e alcune frasi dette da Fabio Volo nel "Il volo del mattino" su radio deejay.
 
La frase di Jovanotti è:
"Un cartello di sei metri dice è tutto intorno a te, ma ti guardi intorno e invece non c'è niente"
 
Quelle di Fabio Volo:
 "E giù con la macchina lucida e giù la scarpa di Gucci e giù il telefono nuovo. Aggrappati alle borsette per galleggiare nel nulla"
 
Non so perchè ma entrambi le frasi non possono che farmi dare uno sguardo al mio "tempo".
E per tempo intendo epoca.
 
Ormai non siamo altro che schiavi di spot e teleguidati. Dove per teleguidati intendo essere plaggiati dalla Tv e dagli altri mezzi di informazione.
E poi ci sono i miei coetanei.
 
E sempre grazie agli esempi e a ciò che ci inculca la TV tra feste VIP e programmi che ti lanciano nel mondo (marcio) dello spettacolo
eccoli a pensare solo alla macchina. Ai vestiti, all'accessorio trendy.
 
Eccoli, li vedete. Sono lì davanti al bar per l'aperitivo...Vuoti, spesso senza idee nè ideali, schiavi della noia e delle droghe o alcol proprio
perchè senza stimoli, senza anima e anche senza palle scusa la volgarità.
Fanno discorsi sempre uguali. E non dicono nulla in realtà.
 
Non è che io sono un genio o una persona seria che vuole parlare di Sofocle o Aristotele con gli amici...Però per favore oltre alle veline, al calciatore
che se le scopa, al calciatore o al presentatore che beccano con la cocaina, oltre alla nuova Mercedes...Insomma c'è dell'altro.
 
Aprite gli occhi...La vita è una e perderla per stare dietro a queste cose o meglio per stare dietro solo a queste cose...Cosa cazzo la viviamo a fare?
 
Però poi mi ricordo che siamo liberi e che giudicare non è la cosa che più mi piace fare...E allora...........................
 
Allora cazzi vostri. Cosa devo dirvi.
 
Non voglio essere diverso...Anche io penso al vestirmi bene alla macchina nuova e magari al gossip però la mia vita non si basa solo su questo.
Cazzo abbiamo 20 anni...Dovremmo fare la rivoluzione e mandare a casa questi vecchi che ancora ci comandano...Ma come facciamo?
Non ci rendiamo conto ma più passa il tempo più diventiamo schiavi e pecoroni.
L'Italia va malissimo...Si rischia molto in questo Paese...Il mondo va malissimo ma loro però ci fanno pensare a queste cazzate e allora
ci dimentichiamo dei problemi seri. Ci dimentichiamo chi dovremmo mandare a casa a suon di calci.
Vabbè...Io ci provo a dire qualcosa a tentare di farvi aprire gli occhi...Ma poi cosa posso farci in fondo...LIFE IS YOURS
 
La finezza di LIFE IS YOURS non so se la capiranno tutti...(vi aiuto: riprende il discorso del cartello di sei metri che dice è tutto intorno a te)
2月23日

Indimenticabile

 
 
Stavo riflettendo non so nemmeno per quale motivo su questa parola:
Indimenticabile.
 
A dirla tutta mi sono venute in mente espressioni del tipo: "esperienza indimenticabile", "è stato indimenticabile" e similari.
 
Riflettendo su queste espressioni mi è venuto poi in mente l'alzheimer. E la perdita di memoria che subisce chi è colpito
da tale malattia.
E allora nella mia mente è iniziata a vagare una fantasia. Ovvero ho pensato che ci sono cose, o forse una sola cosa, che
veramente non potremmo mai dimenticare. Nemmeno una malattia ci potrà cancellare quell'esperienza.
Per esperienza intendo un odore che ti riporta alla mente qualcosa, un suono che è legato ad un momento particolare della
tua vita, una paesaggio, una foto, un gesto.
 
Nei film dicono che nel momento in cui si sta per morire ti passa davanti la vita in modo velocissimo.
Io spero di scoprire se ciò è vero il più tardi possibile però oggi mi sono convinto che sicuramente alcune cose vivono in noi.
 
Indelebili. Indimenticabili.
 
A volte riaffiorano quando meno te lo aspetti e a volte non riaffioriranno mai.
E allora ecco che non sarà l'esperienza, il viaggio o altre puttanate che torneranno alla mente.
Le cose indimenticabili sono le cose piccole. Minime.
Non so l'odore della pioggia tipico del vialetto dove giocavi a pallone in estate piuttosto che l'odore dell'armadio della nonna
o cose del genere.
 
Queste sono le vere cose indimenticabili. Tra l'altro spesso queste ci sono accadute nell'infanzia e non si perderanno mai.
Quelle sensazioni registrate da piccoli si conservano. Come se fossero vere e pure. Quelle vissute da adulti tendono ad essere
rimosse.
 
Ci sono alcune cose che proprio non voglio dimenticare. Cose che mi son tornate alla mente un giorno per caso. E non le voglio
più lasciare.
 
E allora chiudo gli occhi.
Mi immergo nelle cose indimenticabili.
Ecco. Le vedo. Le sento. Posso odorarle.
Come si sta bene...
E quando apro gli occhi non ci sono più.
Ma sorrido perchè so che sono in me.
E mai se ne andranno.
Perchè...Perchè sono le cose indimenticabili.
 
2月22日

Dickinson 139

 
 
Soul, Wilt thou toss again?
By just such a hazard
Hundreds have lost indeed -
But tens have won an all -
 
 
Angels' breathless ballot
Lingers to record thee -
Imps in eager Caucus
Raffle for my Soul!
 
------------------------------------
 
Anima, vuoi ancora puntare?
Per un rischio così
cento hanno perduto -
ma decine vinsero tutto -
 
 
Gli angeli non vedono l'ora
di scrivere il tuo nome -
crocchi di larve ardenti
si contendono la mia anima!
2月15日

Ma alla fine...Ne valeva la pena?

 
Una frase. Carica d'amarezza se vogliamo.
 
Una frase che sta a conclusione di qualcosa. Di un ragionamento. Di un pensiero.
Un commento a posteriori insomma.
 
Bèh io, lo faccio a priori.
 
Alla fine ne valeva la pena?
Valeva la pena lottare tutti i giorni per tentare di ottenere ciò che volevo?
Valeva la pena?
Era meglio accontentarsi non so di un posto di lavoro sicuro?
Era meglio puntare alle stelle o era meglio puntare direttamente alla Luna perchè più vicina?
 
Avete mai quei giorni in cui vi chiedete...Come poteva essere?
E avete mai quei giorni in cui sapete come poteva essere e non vi va proprio giù che sia andata diversamente?
E poi ci sono quei giorni in cui ti dici: "Poteva essere così...Ok...Però se mi impegno io con le mie forze posso creare qualcosa
di importante. Proprio come voglio che sia. E senza dire grazie a nessuno".
E i giorni in cui al semaforo pensi di aver vinto la lotteria e fai i calcoli...Allora 80.000 per la macchina, poi la casa, poi i viaggi e
il resto li investo...
 
Come sembrano veri quei sogni ad occhi aperti?
Vedi la macchina, la moto, la casa...Vedi persino il biglietto della lotteria e vedi persino te davanti alla TV in preda all'euforia.
Ma ne valeva la pena?
 
Dire: "io non esco con le ragazze che pensano solo ai soldi e alla macchina" e scoprire che poi a volte vorresti avere la macchina
più figa non per te, ma solo per farla vedere agli altri...Ne valeva la pena?
 
Tentare di essere diverso dagli altri, diverso dalla maggior parte della società di cui fai parte ne valeva la pena?
Litigare per principio, perseguire un ideale e difenderlo fino alla morte ne valeva la pena?
 
Risultare antipatico per essere così come sei, sincero a volte anche un pò stronzo ma senza paura di dire le cose come stanno,
volerti vivere le cose al massimo succhiandole e volerne ancora; ne valeva la pena?
Credere in qualcosa quando nessuno ti appoggiavano ne valeva la pena?
Fare qualcosa quando tutti intorno a te facevano il tifo per te...Ne valeva la pena?
 
Fare figure di merda, cambiare, esporsi per tentare di fare ciò che vuoi...Ne valeva la pena?
Dire le cose come stanno ad un padre, una madre, una moglie, una fidanzata...Ne valeva la pena?
Litigare con gli amici se ti mancano di rispetto ma anche per un stupidaggine che non hai digerito
senza paura di perdere la loro amicizia ne valeva la pena?
 
Gioire, piangere, urlare, essere inquieto, incazzato, sereno, felice, depresso, scattante, stanco,
pensieroso, scarico, appannato...Ma sempre e comunque ricominciare.....Ne valeva la pena?
 
Abbracciare, baciare, salutare, dimenticare, sfasciare, amare, odiare, portare rancore, avere rimpianti
o tentare di non averne mai, giocarsi tutto all'ultima mano e perdere. Giocarsi tutto all'ultima mano e vincere...
Ne valeva la pena?
 
Guidare a fari spenti per vedere se è così facile morire (come dice Battisti), rimanere attaccati all'unica vita che crediamo
possibile, pensare che la nostra vita non ci basti, pensare che sarebbe meglio ricominciare quando sai che non si può
ricominciare, essere felici della propria vita e accettarla per quello che è, tentare di cambiare la propria vita...Ne valeva la pena?
 
E la pioggia, il sole, l'odore dell'erba appena tagliata e la polvere quando giocavi al campetto di fronte casa, le prese in giro,
le parolacce, difendersi, maturare, non essere timido quando sei con le altre persone, confrontarsi, ridere, suonare la chitarra,
pisciare alle 5 di mattina ubriaco per strade e poi urlare. Svegliarsi al mare dopo aver dormito sulla spiaggia, le nuvole, il sole,
la cucina di tua madre, la pessima cucina di tuo padre, e le liti e il caldo e il panorama e la vacanza e lo studio e il buio  la luce
e dormire su letti scomodi in 4 e stare svegli su letti comodi da soli.
Ne valeva la pena?
 
 
 
 
Cazzo se ne è valsa la pena.
12月29日

Tempo di bilanci?

 
 
Salutando il 2007 è inevitabile tirare le somme di quanto fatto in un anno.
 
In realtà invece la cosa non è inevitabile...E' evitabilissima però, bèh però alla fine non possiamo far finta di niente
e non pensare a quanto fatto in un anno.
 
Per me il 2007 è stato un anno intenso. Non breve ma intenso perchè gli anni son sempre composti da 12 mesi.
Però in realtà è stato breve perchè questi mesi son passati molto rapidamente.
 
...Ho avuto poche pause che sono state comunque utili: schiarire le idee, ricaricare le pile e ripartire questa volta
ripartire senza più fermarsi o comunque sostando il meno possibile...Della serie "chi ha tempo non aspetti tempo".
 
Diciamo che su 12 mesi 5 li ho vissuti immerso nel dolce far niente.
Gennaio e Febbraio infatti son stati di preparazione al viaggio a Sydney quindi son stato due bei mesi pieni di tempi
morti in quanto abbandonata l'università almeno la mattina non avevo molto da fare.
 
Poi c'è stato il viaggio e il riposo da Giugno ad Agosto.
Mesi che son stati utilissimi per scegliere quale percorso intraprendere.
 
Se proprio dovessi tirar le somme quindi direi che il 2007 è stato per me un anno vissuto alla grande.
 
Nel 2007 ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita e sempre nel 2007 ho intrapreso un cammino in cui credo
e spero che questo percorso mi porti soddisfazioni...Io mi impegnerò perchè ciò avvenga.
 
E il vostro 2007 come è stato?
Meglio non pensare ai bilanci e sperare che il 2008 sia migliore?
 
Come dice un cantante: "Sarà migliore" ed io aggiungo: basta volerlo veramente!
12月24日

Il nome di mio figlio?Lo sceglierà lui.

 
Salve a tutti amici miei e del blog. E salve anche a qualche lettore che passa distrattamente per il mio spazio.
 
Oggi aggiorno il blog con una mia idea forse troppo all'avanguardia...Ma che comunque mi piacerebbe mettere
in atto anche se non è facile...
 
Ieri pensavo che a mio figlio (quando avrò un figlio...) non voglio dare nessun nome.
I nomi si danno ai cani, ai gatti.
 
Mio figlio sarà così libero che il nome, il suo nome se lo sceglierà da solo.
Lo so è una follia forse una cosa non attuabile.
 
Però a mio figlio voglio già così bene che voglio donargli la cosa più importante e bella della vita: la libertà.
 
Quanto è appagante poter nella propria vita prendere decisioni, giuste o sbagliate che siano?
 
Io vado oltre il far decidere al proprio figlio la religione evitando di battezzarlo o altro.
Io a mio figlio gli faccio scegliere il nome.
 
Ma la futura madre sarà d'accordo?
 
Ohi...Ho 22 anni e non so perchè io un figlio lo concepirei domani per poterlo abbracciare dopo 9 mesi.
Però credo che dovrò aspettare causa entrate inesistenti...E non solo!
 
E voi cosa ne pensate?Farnetico?
 
VIVA LA LIBERTA'
 
12月14日

Er Natale

 
Da una mail che mi ha inviato una mia amica ecco a voi una cosa per me molto divertente...E veritiera!
E' in romanesco...Se vi serve la traduzione fatemi sapere!
 
 
 
 

 Er Natale



Ebbene si, stanno
pe arriva' le feste de Natale... sò tutti contenti, sò tutti felici...
 
 
sò tutti piu' boni...

invece a me me rode er culo e divento
ancora piu' stronzo, si e' possibile.

A Natale te se riempie
casa de parenti, zii, zie, cugini, cugine, nipoti, nonni, pro-zii, pro-
zie, de tutto, tutta gente che vedi solo pe 2 motivi, le feste o i
funerali.

Tocca mettese i cartellini sul petto pe ricordasse i
nomi.

Insomma se comincia er 24, dalla mattina appena me arzo,
mi madre parte co la tiritera.... scenno, manco me siedo pe fa
colazione che parte la lagna...

'Ricordate che er 24 e' Vigilia,
quindi er 24, PESCE...' me la guardo ancora nel sonno e je dico 'A ma'
stò a fà colazione, posso magna' li biscotti o nel latte ce devo
inzuppà la spigola??'

Insomma a casa ce stà n'armata de
affamati, gente che pare che nun magna da na vita, aspetteno er Natale
cor veleno, da metà Novembre stanno a insalatine pe non rovinasse
l'appetito, insomma oramai a casa mia non fanno piu' la spesa ar
dettaglio.

L'anno scorso hanno preso 123 mq de mediterraneo e 83
mq de mar baltico... te dico solo che mi nonna stava pe infarinà e
frigge er capitan findus, sto cojone stava a passa nello spazio de mare
che s'eravamo comprati, lui co quel cazzo de peschereccio azzurro.

C'e' gente che pe magna' conosce i peggio trucchi... de solito a
cena dopo un par de portate se slacceno la cinta... mi zio l'anno
scorso pe frega' i parenti s'e' presentato in tuta: cosi' non comprime
e po magna' de piu'!

Insomma la cena scorre, se finisce de
magna' ed e' l'ora dei regali...In tutte la famiglie ce sta quella che
vole fa l'istruita, pure che ha fatto pe puzza la seconda elementare...
e allora senti mi zia che da il regalo al marito della sorella e je
dice... 'tieni, un bel CARDIGAN', che mi zio c'aveva paura fosse un
cane da riporto del Caucaso, ha aperto col terrore... poi co un sospiro
je fa: 'ah! un majone coi bottoni... m'ero preso na paura'.

Fiuuu! pericolo scampato! Sempre lei e' quella che fa i regali
impegnati ai nipoti, viene e te fa... 'tieni un bel libro, che la
cultura e'importante!'.

'A zì, sara' pure importante ma si me
regali 'I 3 moschettieri' che c'ho 45 anni, che cazzo de cultura voi
che me faccio...'

Ma la cosa piu' bella, che va contro tutto
quello che che viene detto in televisione, so i regali della
nonna. Sò anni che sentimo di che co l'euro tutto e' aumentato: quelle
che erano 5 mila lire, mo nella nostra mente, sò 5 euro... sì, er cazzo
che te se frega...

Mi nonna me regalava 50 mila lire prima, mò
uno se aspetta 50 euro... e invece no!! Te se presenta co un pezzo da
20, un pezzo da 5 e 50, 20 e 10 centesimi... te verrebbe da daje na
sediata.

Mi nonna e' la vera risposta italiana al problema euro!


Poi la gente se ne va a casa, ma er peggio deve ancora da venì.
Er peggio e' il 25!

La notte io non ce dormo... so' teso...
nervoso... I preparativi per il 25 partono dall'Immacolata.

Se
riuniscono le donne e se mettono a decide... che famo che non famo...
agende co le ricette, puntate registrate della prova del cuoco... poi
alla fine se finisce sempre a magna' le stesse cose.

Te alzi la
mattina, entri in cucina, e le vedi lì, manco stessero a sperimenta' la
fusione a freddo. Appena provi a entra' te fanno 'CHE VOI?'... 'niente,
che vojo, un bicchiere d'acqua'... 'NO, mo aspetti...'... manco i
Vietcong ereno cosi'.

Poi pare sempre che e' successo qualcosa,
so tutte co la faccia disperata... Te spaventi, ce stai male e domandi
'che e' successo?'...


'lascia stà...' '...come lascia sta? Vojo
sape'! Ahò, se so cose della famija, c'ho il diritto de sapello'... Te
guardano co la faccia distrutta... e te dicono '...la besciamella ha
fatto i grumi...'... MA ANNATEVENE A FAN CULO VOI E LI GRUMI!


Da 30 anni, er 25 c'ha er menu fisso... e non solo quello. La cosa peggio
che po' succede e' il doppio tavolo: uno pei grandi e uno pei piccoli.

Me dava ar cazzo da ragazzino... ma adesso me fa proprio
smadonnà... L'anno scorso se semo ritrovati al tavolo che er piu'
piccolo c'aveva 25 anni... Gente che e' annata in guera, gente cò 2
divorzi... pero' sempre relegata al TAVOLO DEI PICCOLI.
L'unica
cosa e' che da 2 anni a sta parte ce danno pure i coltelli.

Poi
nel mentre che se magna, noti che er fratello de zio, che er 24 c'aveva
la tuta, oggi s'e'presentato co la tunica che ha fregato a un lavavetri
al semaforo.

Sotto e' rigorosamente nudo, che le mutande segano!
E c'ha la faccia contenta. Hai capito sì che stratega, er Bonaparte del
colesterolo!

Er pranzo finisce, se contano i superstiti, se
sparecchia, se lavano i piatti e poi... poi... se gira a tovaja che da
bianca diventa verde... se comincia a gioca' a carte! E a che se gioca?
a sette e mezzo? NO! Se gioca a BESTIA! Er gioco dell'infamita', tutti
contro tutti.

Er tipico momento arriva co un piatto de na
quarantina de euri. Comanda coppe. Te c'hai er 3 secco.... bussi... sei
de mano te senti un leone...bussa solo tu nonna. Te dici.... 'nonna me
vò bene, m'ha cresciuto, sto tranquillo...', cambi 2 carte. Non
t'entrano altre briscole ma t'entra un carico. Un po' de paura ce
l'hai, ma ostenti sicurezza. La vecchia non deve intravedere il minimo
turbamento in te, so come i cani... sentono si c'hai paura.


Allora parti: lanci er carico a denara. Tu nonna te lo magna col 2 de
coppe. Cominci a sudà freddo e te dici 'no, non ce lo po ave', no, non
me po' dì cosi' sfiga....' E invece che fa? Cala er COPPONE.... Poi co
lo sguardo finto dispiaciuto te dice: ' Bello de nonna tua e' er
gioco...'

Butti er 3 smadonnante e lei non contenta butta er 5 a
spade, che te c'avevi er 4. Insomma tu nonna t'ha mannato in bestia...
'cci suaa!

A me m'ha fermato mi padre appena in tempo, je la
stavo pe da na lamata...

Gia' me fai i regali pidocchiosi poi te
li ripii pure... Poi dici li metti all'ospizio!

Comunque,
giocando giocando se fa ora de cena e parte la domanda retorica:
'qualcuno cena?' E c'e' gente che ancora c'ha er coraggio de dì de
sì..... Poi che vordi' sta divisione cena-pranzo-cena... Io sò sicuro
che l'anno scorso mi zio s'e' messo a sede er 24 e s'e' rialzato er
2...


Ma alla fine arriva l'ora de salutasse... e la solita
manfrina: 'Se vedemo troppo poco. Tocca organizza' piu' spesso...'

Vedi tu nonno che se fa du conti e dice... 'Aho' contando che er
Natale vie' na volta l'anno, la prossima occasione deve da esse....'

Ed e' allora che parte un sonoro 'ANNATEVENE UN PO' AFF.... TUTTI
QUANTI!'


Che bello er Natale in famiglia...

12月3日

Maschere

 
 
Affrontando questo nuovo percorso della mia vita mi sto imbattendo ogni giorno in nuovi personaggi.
 
Dai classici (Amleto, Riccardo III e similari...) ad altri di cui non avevo mai sentito parlare; usciti fuori
da libri a me ignoti ma che ritengo interessanti.
 
Parto da quello che sto vivendo per arrivare al punto. Molto rapidamente.
 
Nella vita che personaggio vorreste essere oltre a quello che siete?
 
Si perchè non posso che essere d'accordo con Pirandello per quanto riguarda l'essere uno, nessuno
e centomila. E mi trovo ancora d'accordo con lui quando si parla di maschere.
Maschere che indossiamo quando usciamo di casa. Le indossiamo per proteggerci o per sentirci meglio.
 
Raramente siamo noi stessi fuori dalle mura domestiche. Spesso non siamo noi stessi persino in casa.
Strano no?
Strano ma vero mi verrebbe da dire.
Ora state leggendo il mio blog. Siete soli con voi stessi e magari anche se siete in compagnia mentre
lo leggete starete pensando qualcosa...Ecco pensate alle maschere che vi mettete. Alle pose che assumete.
 
Spesso siamo così a nostro agio con le nostre maschere che diveniamo tutt'uno con esse e non le togliamo
più. Per paura, insicurezza o altri motivi che mi sfuggono. E' pazzesco. Mentiamo a noi stessi e noi stessi non
riusciamo a vedere e a toglierci le maschere.
Wow...Ripenso a "The Mask" con il giovane Jim Carrey e capisco come uno film che sembrava comico e sciocco
a tratti demenziale possa dire qualcosa di importante.
 
In quel caso Carrey con la maschera diventava ciò che sarebbe voluto essere. Sicuro di se stesso, figo, brillante.
Mentre senza maschera aveva in realtà un'altra barriera. Un'altra protezione o se vogliamo dirlo un'altra maschera.
Quella dello sfigato. Che però si era costruito intorno.
Non sarebbe potuto risultare figo e brillante anche senza maschera?
 
E voi? Che maschere mettete? E vi rendete conto di averle?
E andando in giro senza maschera/e cosa cambierebbe?
 
Lo so avete paura di essere giudicati per quello che realmente siete. Eh...Tutti hanno questa paura. Anche io.
Chi non ha paura di essere giudicato scagli la prima pietra...Ah no scusate questa frase era diversa...
 
Vabbè. Il punto è questo. Vale la pena toglierci le maschere, gli schermi, le armature così da rimanere "nudi"
agli occhi della gente?
La risposta la sapete. E' dentro di voi. Non dovete dirmela.
 
Il rischio di essere vulnerabili c'è. Diciamo le cose come stanno.
Però quanto è bello essere se stessi. Non vi da una sensazione di libertà anche il solo pensarlo? Pensate il farlo!
 
Quello che ho detto sembra una scena di un film. Il protagonista decide di essere se stesso...Manda a cagare chi se
lo merita. Cominicia a provare vere emozioni (in senso ampio) palesarle in pubblico davanti a tutti.
Si incazza? Farà l'incazzato.
Qualcosa lo fa commuovere? Piangerà.
Insomma avrà reazioni vere. Senza stare a pensare troppo. Senza pensare alla forma e  a chi lo sta guardando.
Poi il film finisce con il protagonista che vive proprio meglio. E magari ha anche trovato la donna della sua vita.
 
Certo la realtà poi è diversa. Ma siamo sicuri che queste maschere ci servano? 
 
Fanculo...Taglio il laccetto elastico che mi spinge i capelli alla nuca e la tiro via.
Libero.
 
 
 
11月22日

Monologo Blow

 
 
Un monologo che mi ha toccato veramente e che conclude un gran bel film: "Blow" con uno straordinario Depp.
 
 
Ciao papà, sai mi ricordo una vita fa quando ero poco più alto di un metro, pesavo al massimo 30 chili,
ma ero ancora tuo figlio. Quei sabato mattina che andavo a lavorare col mio papà e salivo su quel grande camion verde, mi sembrava che quello fosse il camion più grande dell’universo papà...Mi ricordo quanto era importante il lavoro che facevamo e che se non era per noi la gente sarebbe morta di freddo...Per me tu eri l’uomo più forte del mondo papà. Ti ricordi quei filmini quando mamma si vestiva come Lory e Diane e i gelati, le partite di football, Wuain, Tonno... il giorno che partii per la california per poi tornare a casa con l’FBI che mi dava la caccia e quell’agente dell’FBI che dovette mettersi in ginocchio per mettermi le scarpe e tu che dicesti: "quello è il tuo posto figlio di puttana ad allacciare le scarpe a George"...Quello si che fu bello, fu veramente speciale...Ricordi papà? E quella volta che mi dicesti che i soldi non sono la realtà? Beh vecchio mio, oggi ho 42 anni e alla fine l’ho capito quello che tentavi di dirmi tanti anni fa... Ora finalmente l’ho capito. Sei il migliore papà! Avrei soltanto voluto fare di più per te... avrei voluto avere più tempo... comunque... Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle. Ti voglio bene papà... un bacio George
11月7日

Un monologo...ATTUALE

 
Dal film "il quinto potere".
 
 
 
 
“Non serve dirvi che le cose vanno male. Tutti quanti sanno che le cose vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere di acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti tengono il fucile nascosto sotto al bancone. I teppisti scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che ormai l’aria è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la tv mentre il nostro cronista locale ci dice che oggi ci sono stati quindici omicidi e sessantatre reati di violenza come se tutto questo fosse normale. Sappiamo che le cose vanno male, più che male, è la follia. E’ come se tutto dovunque fosse impazzito, così che noi non ne usciamo più. Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo. E diciamo soltanto: ‘almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti: lasciatemi il mio tostapane, la mia tv, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, lasciatemi tranquillo’… Beh, io non vi lascerò tranquilli, io voglio che vi incazziate: non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro senatore perché non saprei cosa dirvi di scrivere; io non so cosa fare per combattere la crisi e l’inflazione e i russi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima dovete incazzarvi, dovete dire: ‘io sono un essere umano porca puttana e la mia vita ha un valore!’. Quindi io voglio che vi alziate ora. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Io voglio che voi vi alziate ora e andiate alla finestra, che la apriate, mettiate la vostra testa fuori e gridiate: 'Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!!'