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3月27日 SognoOggi alla radio uno speaker leggeva alcune email degli ascoltatori.
Nella trasmissione si parlava del cambiare vita in relazione a fare ciò che veramente si vuole.
Alcune email lette erano interessanti. Gente che ha lasciato dopo anni il posto fisso (un miraggio in questi anni)
per tentare di rincorrere il proprio sogno.
Che figo fare quello che si vuole della propria vita. Affanculo lo stipendio e il pensare alla casa, a comprarci questo
o quello. Fare quello che si vuole per essere ripagati con altre cose non materialmente!
Tornando al discorso sui sogni però mi chiedevo...Nel momento in cui afferri il sogno ed arrivi alla meta cosa succede?
Tutto è finito...Sei lì, il sogno è realizzato. Quindi poi cominci a desiderare altro...O magari no.
Forse il sogno è in realtà il viaggio che intraprendiamo per arrivare al sogno stesso.
Una volta arrivati svanisce la magia.
Trovare motivazioni sempre nuove che ci spingono ad andare avanti una volta appagati dall'essere arrivati
è la parte più difficile.
Stiamo dormendo e il nostro sogno lo viviamo, ma nel momento stesso in cui lo raggiungiamo ci svegliamo.
Ecco cosa accade.
Quante volte mi è capitato, sul più bello, di essere svegliato da mia madre!Secondo me inconsciamente
viviamo la parte più bella del sogno quando sappiamo che suonerà la sveglia o ci chiameranno...Causa del nostro timer interno!
Oppure magari se il sogno è tanto grande una volta raggiunto si potrebbe impazzire
Oppure...
Oppure...
Intanto io, il mio sogno provo a raggiungerlo. Che poi a dirla tutta ho anche il sonno pesante. 3月22日 Le cose più semplici.Oggi nella mia follia mi è venuta in mente una riflessione.
Ero a casa, mio padre in visita di cortesia aveva appena messo la pasta nella pentola con l'acqua che stava bollendo.
Da questa azione in me si è accesa una lampadina...E mi son fatto una domanda.
"Chi ha scoperto che la pasta va mangiata dopo averla fatta cuocere nell'acqua bollente?E soprattutto come ha fatto?
Come gli è venuta l'idea?".
Ecco il perchè ho dato come titolo all'intervento: "Le cose più semplici".
Ora prendiamo un lettore Mp3 che ormai possiedono tutti...Bene io collego al pc il mio lettore, metto dentro dei files e
poi ascolto musica...Detto così la cosa sembra semplice.
Ma ragioniamo su una cosa: noi colleghiamo un apparato piccolissimo al pc (altra fenomenale macchina) e da questo gli
mettiamo dentro dei files...Cioè della roba invisibile che ha solo una dimensione e un nome e poi mettendo play
ascoltiamo la musica...Esce fuori una voce che canta dal nostro lettore Mp3...Ma vi rendete conto?
Ma porca puttana...Ma come cazzo han fatto?E' incredibile...Noi usiamo oggetti straordinari senza rendercene conto!
Vogliamo parlare del mettere i film su dei dischetti tondi?Ovvero i dvd?
Vogliamo parlare del giocare al nintendo ds guardando pupazzetti in 3 dimensioni sul nostro touch screen?
Ma io mi chiedo...L'evoluzione come è stata possibile?Quali teste hanno tirato fuori simili idee per poi elaborarle regalandoci
questi oggetti?
Anche nel realizzare un pasquale (a proposito auguri) ovetto di cioccolata c'è stata dietro una grande idea o mente geniale.
E il gelato?Come è nato?
In questo mondo distratto non ci facciamo ormai più nessuna domanda...Diamo tutto per scontato, ma se ci fermiamo un attimo
non ci rendiamo conto che l'uomo (in senso ampio) è un animale formidabile? Eravamo scimmie ed ora cosa abbiamo creato?
Per un attimo non penso alle speculazioni, alle guerre, alle violenze, allo smog e all'inquinamento e a tutte le cose negative create
dall'uomo ma mi soffermo su queste cose strabilianti che siamo riusciti a creare!
Dal capire come va cotta la pasta, al cellulare, alla macchina fotografica (digitale o meno che sia), al lettore mp3, al computer
ai videogiochi, ai cd e ci metto la chitarra elettrica...Ma anche il televisore e il modo di mandare in diretta le trasmissioni in tutto il mondo
e poi ci potete mettere anche la lavatrice o altri elettrodomestici o le cose più semplici che vi vengono in mente...
Cosa ha creato l'uomo?
Forse ora siam diventati schiavi di noi stessi e le cose che man mano creiamo aiutano la nostra autodistruzione però...Lasciatemi
elogiare l'uomo e la sua mente.
E nell'elogio ho preso ad esempio solo la creazione di oggetti o l'arrivare a capire come usare materi prime presenti in natura...Se poi
ampliamo il discorso anche all'arte allora l'uomo mi sembra un essere molto vicino a Dio. 3月4日 Vita tranquilla.
L'intervento prende il titolo dall'omonima canzone di Tricarico che ha partecipato all'ultimo Sanremo. Ma voi come la volete la vostra vita? Tricarico nella canzone dice di volere una vita tranquilla...Ma poi cosa vuol dire tranquillo? Io credo di aver bisogno di staccare un attimo la spina...Ultimamente non riesco a stare in un posto per troppo tempo...Quindi questo è ora ciò che voglio e spero anche di poter creare una vita secondo i miei desideri e piani. Staremo a vedere...Però certo una vita serena non la butto...E una vita spericolata, libera verde e sconfinata? 2月29日 Ti guardi intorno e non c'è niente.Oggi aggiorno il blog prendendo spunto non da mie frasi ma da un testo di una canzone di Jovanotti: "Fango"
e alcune frasi dette da Fabio Volo nel "Il volo del mattino" su radio deejay.
La frase di Jovanotti è:
"Un cartello di sei metri dice è tutto intorno a te, ma ti guardi intorno e invece non c'è niente"
Quelle di Fabio Volo:
"E giù con la macchina lucida e giù la scarpa di Gucci e giù il telefono nuovo. Aggrappati alle borsette per galleggiare nel nulla"
Non so perchè ma entrambi le frasi non possono che farmi dare uno sguardo al mio "tempo".
E per tempo intendo epoca.
Ormai non siamo altro che schiavi di spot e teleguidati. Dove per teleguidati intendo essere plaggiati dalla Tv e dagli altri mezzi di informazione.
E poi ci sono i miei coetanei.
E sempre grazie agli esempi e a ciò che ci inculca la TV tra feste VIP e programmi che ti lanciano nel mondo (marcio) dello spettacolo
eccoli a pensare solo alla macchina. Ai vestiti, all'accessorio trendy.
Eccoli, li vedete. Sono lì davanti al bar per l'aperitivo...Vuoti, spesso senza idee nè ideali, schiavi della noia e delle droghe o alcol proprio
perchè senza stimoli, senza anima e anche senza palle scusa la volgarità.
Fanno discorsi sempre uguali. E non dicono nulla in realtà.
Non è che io sono un genio o una persona seria che vuole parlare di Sofocle o Aristotele con gli amici...Però per favore oltre alle veline, al calciatore
che se le scopa, al calciatore o al presentatore che beccano con la cocaina, oltre alla nuova Mercedes...Insomma c'è dell'altro.
Aprite gli occhi...La vita è una e perderla per stare dietro a queste cose o meglio per stare dietro solo a queste cose...Cosa cazzo la viviamo a fare?
Però poi mi ricordo che siamo liberi e che giudicare non è la cosa che più mi piace fare...E allora...........................
Allora cazzi vostri. Cosa devo dirvi.
Non voglio essere diverso...Anche io penso al vestirmi bene alla macchina nuova e magari al gossip però la mia vita non si basa solo su questo.
Cazzo abbiamo 20 anni...Dovremmo fare la rivoluzione e mandare a casa questi vecchi che ancora ci comandano...Ma come facciamo?
Non ci rendiamo conto ma più passa il tempo più diventiamo schiavi e pecoroni.
L'Italia va malissimo...Si rischia molto in questo Paese...Il mondo va malissimo ma loro però ci fanno pensare a queste cazzate e allora
ci dimentichiamo dei problemi seri. Ci dimentichiamo chi dovremmo mandare a casa a suon di calci.
Vabbè...Io ci provo a dire qualcosa a tentare di farvi aprire gli occhi...Ma poi cosa posso farci in fondo...LIFE IS YOURS
La finezza di LIFE IS YOURS non so se la capiranno tutti...(vi aiuto: riprende il discorso del cartello di sei metri che dice è tutto intorno a te) 2月23日 IndimenticabileStavo riflettendo non so nemmeno per quale motivo su questa parola:
Indimenticabile.
A dirla tutta mi sono venute in mente espressioni del tipo: "esperienza indimenticabile", "è stato indimenticabile" e similari.
Riflettendo su queste espressioni mi è venuto poi in mente l'alzheimer. E la perdita di memoria che subisce chi è colpito
da tale malattia.
E allora nella mia mente è iniziata a vagare una fantasia. Ovvero ho pensato che ci sono cose, o forse una sola cosa, che
veramente non potremmo mai dimenticare. Nemmeno una malattia ci potrà cancellare quell'esperienza.
Per esperienza intendo un odore che ti riporta alla mente qualcosa, un suono che è legato ad un momento particolare della
tua vita, una paesaggio, una foto, un gesto.
Nei film dicono che nel momento in cui si sta per morire ti passa davanti la vita in modo velocissimo.
Io spero di scoprire se ciò è vero il più tardi possibile però oggi mi sono convinto che sicuramente alcune cose vivono in noi.
Indelebili. Indimenticabili.
A volte riaffiorano quando meno te lo aspetti e a volte non riaffioriranno mai.
E allora ecco che non sarà l'esperienza, il viaggio o altre puttanate che torneranno alla mente.
Le cose indimenticabili sono le cose piccole. Minime.
Non so l'odore della pioggia tipico del vialetto dove giocavi a pallone in estate piuttosto che l'odore dell'armadio della nonna
o cose del genere.
Queste sono le vere cose indimenticabili. Tra l'altro spesso queste ci sono accadute nell'infanzia e non si perderanno mai.
Quelle sensazioni registrate da piccoli si conservano. Come se fossero vere e pure. Quelle vissute da adulti tendono ad essere
rimosse.
Ci sono alcune cose che proprio non voglio dimenticare. Cose che mi son tornate alla mente un giorno per caso. E non le voglio
più lasciare.
E allora chiudo gli occhi.
Mi immergo nelle cose indimenticabili.
Ecco. Le vedo. Le sento. Posso odorarle.
Come si sta bene...
E quando apro gli occhi non ci sono più.
Ma sorrido perchè so che sono in me.
E mai se ne andranno.
Perchè...Perchè sono le cose indimenticabili.
2月22日 Dickinson 139Soul, Wilt thou toss again?
By just such a hazard
Hundreds have lost indeed -
But tens have won an all -
Angels' breathless ballot
Lingers to record thee -
Imps in eager Caucus
Raffle for my Soul!
------------------------------------
Anima, vuoi ancora puntare?
Per un rischio così
cento hanno perduto -
ma decine vinsero tutto -
Gli angeli non vedono l'ora
di scrivere il tuo nome -
crocchi di larve ardenti
si contendono la mia anima! 2月15日 Ma alla fine...Ne valeva la pena?Una frase. Carica d'amarezza se vogliamo.
Una frase che sta a conclusione di qualcosa. Di un ragionamento. Di un pensiero.
Un commento a posteriori insomma.
Bèh io, lo faccio a priori.
Alla fine ne valeva la pena?
Valeva la pena lottare tutti i giorni per tentare di ottenere ciò che volevo?
Valeva la pena?
Era meglio accontentarsi non so di un posto di lavoro sicuro?
Era meglio puntare alle stelle o era meglio puntare direttamente alla Luna perchè più vicina?
Avete mai quei giorni in cui vi chiedete...Come poteva essere?
E avete mai quei giorni in cui sapete come poteva essere e non vi va proprio giù che sia andata diversamente?
E poi ci sono quei giorni in cui ti dici: "Poteva essere così...Ok...Però se mi impegno io con le mie forze posso creare qualcosa
di importante. Proprio come voglio che sia. E senza dire grazie a nessuno".
E i giorni in cui al semaforo pensi di aver vinto la lotteria e fai i calcoli...Allora 80.000 per la macchina, poi la casa, poi i viaggi e
il resto li investo...
Come sembrano veri quei sogni ad occhi aperti?
Vedi la macchina, la moto, la casa...Vedi persino il biglietto della lotteria e vedi persino te davanti alla TV in preda all'euforia.
Ma ne valeva la pena?
Dire: "io non esco con le ragazze che pensano solo ai soldi e alla macchina" e scoprire che poi a volte vorresti avere la macchina
più figa non per te, ma solo per farla vedere agli altri...Ne valeva la pena?
Tentare di essere diverso dagli altri, diverso dalla maggior parte della società di cui fai parte ne valeva la pena?
Litigare per principio, perseguire un ideale e difenderlo fino alla morte ne valeva la pena?
Risultare antipatico per essere così come sei, sincero a volte anche un pò stronzo ma senza paura di dire le cose come stanno,
volerti vivere le cose al massimo succhiandole e volerne ancora; ne valeva la pena?
Credere in qualcosa quando nessuno ti appoggiavano ne valeva la pena?
Fare qualcosa quando tutti intorno a te facevano il tifo per te...Ne valeva la pena?
Fare figure di merda, cambiare, esporsi per tentare di fare ciò che vuoi...Ne valeva la pena?
Dire le cose come stanno ad un padre, una madre, una moglie, una fidanzata...Ne valeva la pena?
Litigare con gli amici se ti mancano di rispetto ma anche per un stupidaggine che non hai digerito
senza paura di perdere la loro amicizia ne valeva la pena?
Gioire, piangere, urlare, essere inquieto, incazzato, sereno, felice, depresso, scattante, stanco,
pensieroso, scarico, appannato...Ma sempre e comunque ricominciare.....Ne valeva la pena?
Abbracciare, baciare, salutare, dimenticare, sfasciare, amare, odiare, portare rancore, avere rimpianti
o tentare di non averne mai, giocarsi tutto all'ultima mano e perdere. Giocarsi tutto all'ultima mano e vincere...
Ne valeva la pena?
Guidare a fari spenti per vedere se è così facile morire (come dice Battisti), rimanere attaccati all'unica vita che crediamo
possibile, pensare che la nostra vita non ci basti, pensare che sarebbe meglio ricominciare quando sai che non si può
ricominciare, essere felici della propria vita e accettarla per quello che è, tentare di cambiare la propria vita...Ne valeva la pena?
E la pioggia, il sole, l'odore dell'erba appena tagliata e la polvere quando giocavi al campetto di fronte casa, le prese in giro,
le parolacce, difendersi, maturare, non essere timido quando sei con le altre persone, confrontarsi, ridere, suonare la chitarra,
pisciare alle 5 di mattina ubriaco per strade e poi urlare. Svegliarsi al mare dopo aver dormito sulla spiaggia, le nuvole, il sole,
la cucina di tua madre, la pessima cucina di tuo padre, e le liti e il caldo e il panorama e la vacanza e lo studio e il buio la luce
e dormire su letti scomodi in 4 e stare svegli su letti comodi da soli.
Ne valeva la pena?
Cazzo se ne è valsa la pena. 12月29日 Tempo di bilanci?Salutando il 2007 è inevitabile tirare le somme di quanto fatto in un anno.
In realtà invece la cosa non è inevitabile...E' evitabilissima però, bèh però alla fine non possiamo far finta di niente
e non pensare a quanto fatto in un anno.
Per me il 2007 è stato un anno intenso. Non breve ma intenso perchè gli anni son sempre composti da 12 mesi.
Però in realtà è stato breve perchè questi mesi son passati molto rapidamente.
...Ho avuto poche pause che sono state comunque utili: schiarire le idee, ricaricare le pile e ripartire questa volta
ripartire senza più fermarsi o comunque sostando il meno possibile...Della serie "chi ha tempo non aspetti tempo".
Diciamo che su 12 mesi 5 li ho vissuti immerso nel dolce far niente.
Gennaio e Febbraio infatti son stati di preparazione al viaggio a Sydney quindi son stato due bei mesi pieni di tempi
morti in quanto abbandonata l'università almeno la mattina non avevo molto da fare.
Poi c'è stato il viaggio e il riposo da Giugno ad Agosto.
Mesi che son stati utilissimi per scegliere quale percorso intraprendere.
Se proprio dovessi tirar le somme quindi direi che il 2007 è stato per me un anno vissuto alla grande.
Nel 2007 ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita e sempre nel 2007 ho intrapreso un cammino in cui credo
e spero che questo percorso mi porti soddisfazioni...Io mi impegnerò perchè ciò avvenga.
E il vostro 2007 come è stato?
Meglio non pensare ai bilanci e sperare che il 2008 sia migliore?
Come dice un cantante: "Sarà migliore" ed io aggiungo: basta volerlo veramente! 12月24日 Il nome di mio figlio?Lo sceglierà lui.Salve a tutti amici miei e del blog. E salve anche a qualche lettore che passa distrattamente per il mio spazio.
Oggi aggiorno il blog con una mia idea forse troppo all'avanguardia...Ma che comunque mi piacerebbe mettere
in atto anche se non è facile...
Ieri pensavo che a mio figlio (quando avrò un figlio...) non voglio dare nessun nome.
I nomi si danno ai cani, ai gatti.
Mio figlio sarà così libero che il nome, il suo nome se lo sceglierà da solo.
Lo so è una follia forse una cosa non attuabile.
Però a mio figlio voglio già così bene che voglio donargli la cosa più importante e bella della vita: la libertà.
Quanto è appagante poter nella propria vita prendere decisioni, giuste o sbagliate che siano?
Io vado oltre il far decidere al proprio figlio la religione evitando di battezzarlo o altro.
Io a mio figlio gli faccio scegliere il nome.
Ma la futura madre sarà d'accordo?
Ohi...Ho 22 anni e non so perchè io un figlio lo concepirei domani per poterlo abbracciare dopo 9 mesi.
Però credo che dovrò aspettare causa entrate inesistenti...E non solo!
E voi cosa ne pensate?Farnetico?
VIVA LA LIBERTA'
12月14日 Er NataleDa una mail che mi ha inviato una mia amica ecco a voi una cosa per me molto divertente...E veritiera!
E' in romanesco...Se vi serve la traduzione fatemi sapere!
Er Natale Fiuuu! pericolo scampato! Sempre lei e' quella che fa i regali
12月3日 MaschereAffrontando questo nuovo percorso della mia vita mi sto imbattendo ogni giorno in nuovi personaggi.
Dai classici (Amleto, Riccardo III e similari...) ad altri di cui non avevo mai sentito parlare; usciti fuori
da libri a me ignoti ma che ritengo interessanti.
Parto da quello che sto vivendo per arrivare al punto. Molto rapidamente.
Nella vita che personaggio vorreste essere oltre a quello che siete?
Si perchè non posso che essere d'accordo con Pirandello per quanto riguarda l'essere uno, nessuno
e centomila. E mi trovo ancora d'accordo con lui quando si parla di maschere.
Maschere che indossiamo quando usciamo di casa. Le indossiamo per proteggerci o per sentirci meglio.
Raramente siamo noi stessi fuori dalle mura domestiche. Spesso non siamo noi stessi persino in casa.
Strano no?
Strano ma vero mi verrebbe da dire.
Ora state leggendo il mio blog. Siete soli con voi stessi e magari anche se siete in compagnia mentre
lo leggete starete pensando qualcosa...Ecco pensate alle maschere che vi mettete. Alle pose che assumete.
Spesso siamo così a nostro agio con le nostre maschere che diveniamo tutt'uno con esse e non le togliamo
più. Per paura, insicurezza o altri motivi che mi sfuggono. E' pazzesco. Mentiamo a noi stessi e noi stessi non
riusciamo a vedere e a toglierci le maschere.
Wow...Ripenso a "The Mask" con il giovane Jim Carrey e capisco come uno film che sembrava comico e sciocco
a tratti demenziale possa dire qualcosa di importante.
In quel caso Carrey con la maschera diventava ciò che sarebbe voluto essere. Sicuro di se stesso, figo, brillante.
Mentre senza maschera aveva in realtà un'altra barriera. Un'altra protezione o se vogliamo dirlo un'altra maschera.
Quella dello sfigato. Che però si era costruito intorno.
Non sarebbe potuto risultare figo e brillante anche senza maschera?
E voi? Che maschere mettete? E vi rendete conto di averle?
E andando in giro senza maschera/e cosa cambierebbe?
Lo so avete paura di essere giudicati per quello che realmente siete. Eh...Tutti hanno questa paura. Anche io.
Chi non ha paura di essere giudicato scagli la prima pietra...Ah no scusate questa frase era diversa...
Vabbè. Il punto è questo. Vale la pena toglierci le maschere, gli schermi, le armature così da rimanere "nudi"
agli occhi della gente?
La risposta la sapete. E' dentro di voi. Non dovete dirmela.
Il rischio di essere vulnerabili c'è. Diciamo le cose come stanno.
Però quanto è bello essere se stessi. Non vi da una sensazione di libertà anche il solo pensarlo? Pensate il farlo!
Quello che ho detto sembra una scena di un film. Il protagonista decide di essere se stesso...Manda a cagare chi se
lo merita. Cominicia a provare vere emozioni (in senso ampio) palesarle in pubblico davanti a tutti.
Si incazza? Farà l'incazzato.
Qualcosa lo fa commuovere? Piangerà.
Insomma avrà reazioni vere. Senza stare a pensare troppo. Senza pensare alla forma e a chi lo sta guardando.
Poi il film finisce con il protagonista che vive proprio meglio. E magari ha anche trovato la donna della sua vita.
Certo la realtà poi è diversa. Ma siamo sicuri che queste maschere ci servano?
Fanculo...Taglio il laccetto elastico che mi spinge i capelli alla nuca e la tiro via.
Libero.
11月22日 Monologo BlowUn monologo che mi ha toccato veramente e che conclude un gran bel film: "Blow" con uno straordinario Depp.
Ciao papà, sai mi ricordo una vita fa quando ero poco più alto di un metro, pesavo al massimo 30 chili,
ma ero ancora tuo figlio. Quei sabato mattina che andavo a lavorare col mio papà e salivo su quel grande camion verde, mi sembrava che quello fosse il camion più grande dell’universo papà...Mi ricordo quanto era importante il lavoro che facevamo e che se non era per noi la gente sarebbe morta di freddo...Per me tu eri l’uomo più forte del mondo papà. Ti ricordi quei filmini quando mamma si vestiva come Lory e Diane e i gelati, le partite di football, Wuain, Tonno... il giorno che partii per la california per poi tornare a casa con l’FBI che mi dava la caccia e quell’agente dell’FBI che dovette mettersi in ginocchio per mettermi le scarpe e tu che dicesti: "quello è il tuo posto figlio di puttana ad allacciare le scarpe a George"...Quello si che fu bello, fu veramente speciale...Ricordi papà? E quella volta che mi dicesti che i soldi non sono la realtà? Beh vecchio mio, oggi ho 42 anni e alla fine l’ho capito quello che tentavi di dirmi tanti anni fa... Ora finalmente l’ho capito. Sei il migliore papà! Avrei soltanto voluto fare di più per te... avrei voluto avere più tempo... comunque... Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle. Ti voglio bene papà... un bacio George 11月7日 Un monologo...ATTUALEDal film "il quinto potere".
“Non serve dirvi che le cose vanno male. Tutti quanti sanno che le cose vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere di acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti tengono il fucile nascosto sotto al bancone. I teppisti scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che ormai l’aria è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la tv mentre il nostro cronista locale ci dice che oggi ci sono stati quindici omicidi e sessantatre reati di violenza come se tutto questo fosse normale. Sappiamo che le cose vanno male, più che male, è la follia. E’ come se tutto dovunque fosse impazzito, così che noi non ne usciamo più. Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo. E diciamo soltanto: ‘almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti: lasciatemi il mio tostapane, la mia tv, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, lasciatemi tranquillo’… Beh, io non vi lascerò tranquilli, io voglio che vi incazziate: non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro senatore perché non saprei cosa dirvi di scrivere; io non so cosa fare per combattere la crisi e l’inflazione e i russi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima dovete incazzarvi, dovete dire: ‘io sono un essere umano porca puttana e la mia vita ha un valore!’. Quindi io voglio che vi alziate ora. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Io voglio che voi vi alziate ora e andiate alla finestra, che la apriate, mettiate la vostra testa fuori e gridiate: 'Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!!' 10月20日 Vita al contrarioSolitamente preferisco scrivere pensieri miei sul blog...Però questa volta pubblico un bel pensiero di Woody Allen
anche perchè me l'ha mandato il mio socio Alex Tuscè! LA VITA AL CONTRARIO
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.Tanto per cominciare si
dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto
che vai migliorando giorno dopo giorno.Poi ti dimettono perché stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.…E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo! Woody Allen
10月18日 Quale futuro per il passato?Salve a tutti.
Il titolo dell'intervento è un pò ad effetto...Non c'entra infatti molto con l'intervento stesso.
Si parla comunque di futuro, passato, ricordi...
La mia riflessione è scaturita dai prodotti cosiddetti vintage.
Ovvero retrò, che riportano al passato.
Prodotti in generale: camere da letto, abbigliamento, arredamenti vari, confezioni, copertine di cd insomma...Prodotti!
Mi soffermo sul fatto che oltre che piacere a me questo restyle va per la maggiore.
Escono film vecchi rimasterizzati o rivisitati, si riscoprono artisti del passato, si arreda la casa in modo vintage etc...
Allora ho capito che nella società che tende al futuro, che corre anzi verso un ignoto futuro spesso in realtà ci si guardia
indietro.
Ed è bello, emozionante oserei dire.
Quindi non vogliamo andare proprio così in avanti se poi rimettiamo a posto la Vespa50 del nonno, se rispolveriamo
le mini e poi le 500 e poi ci vestiamo anni '70...(anche se la moda è un discorso a parte).
Vuoi o non vuoi rimaniamo legatissimi alla nostra infanzia.
Soprattutto se è stata vissuta bene. Nel modo giusto con felicità e senza sofferenza.
I luoghi, gli odori, i suoni persino i sapori scoperti e vissuti nella nostra infanzia non li dimentichiamo e li ricerchiamo
così come avviene per i vecchi giochi, le vecchie auto a cui siamo legati per un qualsiasi motivo.
Forse anche perchè nel ricordo distorto della nostra infanzia che ci rimane crescendo è tutto bello, gioiosa e rivestito
di felicità. Da bambini non dobbiamo fare i conti con l'avvenire, i problemi, il denaro e tutte le preoccupazioni che si
cominciano avere da adulti o presunti tali.
E allora scendete in garage con la vostra Vespa, arredate la casa in stile vintage, sfogliate l'album delle foto,
giocate con l'Amiga o il Commodore, tornate nel posto dove siete cresciuti...
E riincontratevi anche solo per un attimo con il vostro passato.
Per poi lasciarlo indietro come facciamo ogni giorno da quando siamo nati. 10月12日 Mentre non arrivi alla fine del mese.Mentre non arrivi alla fine del mese
nel quartiere a te vicino costruiscono villini da 500mila euro che andranno a ruba.
Mentre non arrivi alla fine del mese
il tuo vicino compra l'ultima sportiva tedesca.
Mentre non arrivi alla fine del mese
c'è chi va in vacanza ai Caraibi.
Mentre non arrivi alla fine del mese
c'è chi spende 1000 euro per dei jeans.
Mentre non arrivi alla fine del mese
c'è chi compra il televisore di nuova generazione.
Mentre non arrivi alla fine del mese
c'è chi butta soldi nelle droghe.
Mentre non arrivi alla fine del mese
e pensi a tutte le cose di cui sopra ti dici anche che la società è come una scala.
Chi sta ai gradini più alti può permettersi una vita diversa dalla tua.
E la cosa, seppur con un pò di amarezza ed invidia, ti sembra normale.
Diversi lavori, diversi salari, diverse possibilità.
Non ti abbatti di certo e tenti la scalata. (possibilmente non alla Ricucci)
Però...
Mentre pensi a tutte le cose di cui sopra per le quali in fondo non ti incazzi e sempre mentre non arrivi alla fine del mese e la cosa un pò ti tange,
Buona Domenica lancia un'iniziativa: ognuno di noi può fare un regalo di nozze a Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci.
Ognuno di noi può inviare il suo piccolo pensiero in redazione e poi loro penseranno a consegnarlo ai neosposini.
Ed è qui che ti incazzi!
Su questa possibilità che ti da Buona Domenica. E la cosa più ridicola è che qualcuno i regali glieli manda.
E l'ignoranza e la pochezza del nostro Paese viene fuori in un attimo.
E mentre non arrivi alla fine del mese sei lì che ti incazzi come una biscia.
E sei lì che non capisci.
Non sai darti una spiegazione.
Certo si incazza anche chi arriva alla fine del mese senza problemi facendosi però il mazzo.
Ma per chi non arriva alla fine del mese e il mazzo se lo fa ugualmente è un pò diverso.
Il mio intervento non vuole farmi passare da moralista o comunista della serie: "a tutti lo stesso salario"
Nella vita ci si guadagna la posizione sociale e i privilegi che ne conseguono.
Anche se in Italia spesso è difficile progredire socialmente rispetto ai propri genitori.
I soldi portano i soldi.
Ed in Italia se sei figlio d'operai che non arrivano alla fine del mese il master da 30mila euro, ormai necessario
per tentare di salire i gradini della scala sopra citata, non credo che lo potrai fare.
Esistono le eccezioni. Ben vengano. Purchè non ci sia di mezzo criminalità o simili.
Non so voi...Ma io sono senza parole, nonostante rappresentante del ceto medio/alto.
Nonostante anzi fortunato figlio di una famiglia facente parte del ceto medio/alto.
Non voglio prendermi meriti che non ho. Però credo che dal ricco al meno ricco, tutti dovrebbero indignarsi
di fronte a cose del genere. Io potrei in fondo fregarmene e chi sta meglio di me potrebbe fare lo stesso.
Invece se un pò tutti ci incazzassimo per queste schifezze forse qualcosa potrebbe cambiare.
Nel momento in cui i diversi appartenti dei diversi ceti collaborano tentando di
risolvere i problemi che alla fine son comuni si può progredire a livello di Società.
Perchè in fondo passare dal ceto medio al basso o viceversa non è poi impossibile.
E quindi è controproducente snobbare chi sta peggio o meglio di noi non interessandosi
degli altrui problemi. Problemi che poi potremmo trovarci ad affrontare in un futuro non troppo lontano.
Ringrazio Buona Domenica per lo spunto. Come a dire anche dalle cose peggiori una riflessione la si può tirare fuori.
UNITI CONTRO L'IGNORANZA! 10月9日 Giudizi.Quanto è semplice il giudicare?
E quanto spesso è semplice passare il confine tra consigliare e giudicare?
Riflettevo su come a volte mi viene da pensare come può una persona uscire con un'altra...Cosa puoi dire ad una persona
non avendo a mio avviso punti di contatto. Non avendo nulla in comune.
Il giudicare è fottutamente sbagliato.
Io posso credere che una persona sia di una pochezza allarmante ma non vado a vedere il suo background. Le ragioni
della sua pochezza.
Oppure possiamo trovarci a dire che una persona da un lato non può offrire nulla ma dall'altro lato, per altre cose
è un' ottima persona...Per me invece anche se l'affermazione può essere vera alla fine facciamo sempre un totale e quindi
alla fine ci troviamo di fronte ad una scelta: si o no. Senza il forse di mezzo. Senza il dire si però da questo lato lo ammiro
no però da questo lato non mi piace. O si o no. PUNTO.
La cosa strana poi è che anche scegliendo noi giudichiamo.
A me piace un certo tipo di musica e un altro tipo di musica proprio non mi piace. E fatico a volte a capire come possa
una persona ascoltare la musica che a me fa schifo (non mi piace questo termine ma è il più esplicativo).
Io sono convinto di potermi definire un intenditore nel campo della musica. Ma poi sono realmente obiettivo?
O credo che sia giusto solo ascoltare quello che ascolto io perchè io mi ritengo intenditore?
D'Alessio è veramente da non ascoltare mentre i Led Zeppelin sono formidabili? O sono solamente gusti?
(Su D'Alessio ho pochi dubbi...E' una cagata
Nello scrivere questo intervento mi sto rendendo conto di scrivere in un modo molto confuso.
Mettendo cose alla rinfusa.
Perchè ci sono troppe cose da dire sui giudizi...E la mia mente è così sommersa da pensieri ed idee a riguardo che non
sto riuscendo ad esprimerle bene.
Tento di rimettermi sul binario giusto.
Credo fondamentalmente che sia impossibile non giudicare.
Però credo che dovremmo in qualche modo, dopo aver giudicato, chiederci i motivi per i quali alcune cose non ci vanno bene.
Se diciamo: "Certo che è proprio cambiato...Non lo sopporto più". Oltre a dirlo e magari ad evitare una persona dovremmo
chiederci se è cambiato solo lui/lei e in caso perchè è cambiato. E se ci accorgiamo che in realtà è sempre lo stesso,
non è cambiato ma semplicemente noi non andiamo più d'accordo con lui dovremmo chiederci perchè prima si andava d'accordo.
Sembra un ragionamento quasi psi/filosofico ma ripeto che esprimere ciò che ora ho in mente è difficile.
Spero di esserci riuscito.
Concludo dicendo che una critica o giudizio a mio avviso non sono mai costruttivi.
Sono un uomo (nel senso ampio) e quando faccio una cosa la faccio perchè VOGLIO farla. Ponderata o istintiva che sia.
Quindi accetto il consiglio e posso cercare di non ripetere un errore o migliorarmi però la critica costruttiva è un' invenzione
del cazzo.
E' coprirsi dietro ad un dito.
Non ti va bene quello che ho fatto? Va bene...Parliamone. Ma non te ne uscire con la storia del: "Lo faccio per te. E' una
critica costruttiva". Ma poi te chi cazzo sei? E che esperienza hai per dirmi ciò che è giusto e cià che è sbagliato?
La critica me la può fare il docente di recitazione se vede che sto facendo male qualcosa...Lui in questo campo ha più esperienza,
ma su fatti di vita quotidiana, nelle scelte neanche una persona di duecento anni con tutta la sua esperienza può dirmi cosa devo fare
o cosa dovrei fare.
La vita è la mia e la strada me la faccio da me. Se ci saranno conseguenze le pagherò io. Se ci sarà gloria me la godrò io.
Troppo spesso ci concentriamo sugli altri, critichiamo gli altri
per distogliere il nostro sguardo e far distogliere l'altrui sguardo da noi stessi. 10月7日 Mani ben in vista nel nome della legge!Ciao a tutti..............
Piccolo inconveniente durante le riprese delle scene finali del seguito di uno dei film italiani più acclamati
di sempre.
Durante le riprese di "Pulito a tutti i costi 2 (Giustizia da solo)" infatti c'è stata un' irruzione della polizia.
Polizia allarmata dalle molte (a sentire loro...) chiamate ricevute dalla gente che vedendoci in azione si
è spaventata.
Voi penserete a un controllo blando della serie "andiamo a vedere quello che è successo..." ed invece vi
sbagliate.
Ci siamo trovati infatti con le pistole puntate contro al grido di "mani ben in vista"....Inutile dirvi il nostro
stupore oltre ad una lecita smaltita!
Le persone che hanno chiamato la polizia infatti non si sa perchè hanno visto una pistola giocattolo grande
come la telecamera che usiamo per girare il cortometraggio ed hanno ignorato proprio quest'ultima.
Come se un tizio che voglia ucciderne un altro avanza mostrando la pistola e rifacendo la scena almeno un
paio di volte seguito da una telecamera..........SENZA PAROLE.
Onde evitare problemi legali non starò a specificare tutto ciò che è accaduto e ci è stato detto però vorrei
dare dei voti alla situazione....
Riccardo A. : Prende la cosa troppo sotto gamba rimanendo però molto tranquillo trattenendosi anzi
dal ridere causa situazione da vero film poliziesco. Tenta di placare gli animi. Invano! VOTO 8: IMPAVIDO
Riccardo L. : Sarà il nome ma anche lui (che poi sarei io...) dopo un'iniziale lecita smaltita, si è trovato
la pistola puntata a 10 centimetri dal costato, rimane tranquillo e sdrammatizza la situazione trattenendo a sua
volta le risa incrociando lo sguardo di Riccardo e famigliarizzando con i poliziotti. VOTO 8: IMPERTURBABILE
Davide G. : Diventa rosso come un tappo della Coca-Cola (non me ne voglia la Pepsi...) e rimane in apnea
per circa 30minuti (durata dei controlli). Non parla. Si caga addosso in silenzio per poi uscirsene con questa frase
in macchina finiti i controlli: "Ora non è che dobbiamo parlà di questa cosa per mezz'ora..." facendo riferimento
all'irruzione precedente della polizia. VOTO 4: INERME (come un verme...E non solo perchè fa rima
Diego : Appena vede i poliziotti inizia a parlare nel tentativo di spiegare cosa stiamo facendo. Viene ripetutamente
messo a tacere dai poliziotti da Davide e da Riccardo A. ma proprio non riesce a stare zitto. Si mette una gran
paura e anche finiti i controlli continua a pensare all'accaduto...Non si da pace anche perchè lui proprio non c'entra
nulla era venuto solamente per seguire le riprese. VOTO 5 di stima: VITTIMA
In conclusione situazione incredibile che sono però contento di aver vissuto perchè riparlandone (con Riccardo A. visto
che Davide vuole rimuovere l'evento dalla sua mente...) mi diverto troppo...Soprattutto nel ripensare alle parole
usate dai poliziotti contro quattro ventenenni innocui con una telecamera in mano.... 10月3日 Ascoltando quale canzone vorreste morire?Ciao visitatori, amici o navigatori di passaggio causa peregrinare per pagine web non avendo niente da fare al lavoro...
Il titolo di questo intervento non vuole essere provocatorio.
E io per ora non voglio assolutamente morire. Nè voglio istigare altri a suicidarsi sia chiaro....
Però l'altra sera tornando a casa in macchina avevo la radio sintonizzata su subasio+ e quindi non ascoltavo solamente
musica di mio gradimente causa random dell'emittente radiofonica.
Ad un certo punto parte una canzone di Ramazzotti................E non aggiungo altro.
Saranno anche punti di vista ma a me Ramazzotti fa cagare. (Quindi ho aggiunto altro...)
Nel momento in cui è partita la canzone mi son detto: "Pensa ora a fare un incidente...L'ultima canzone che ascolterò
nella mia vita sarà di Ramazzotti...". Il pensiero ripugnante mi ha spinto primo a guidare in modo attentissimo onde
evitare incidenti mortali ed evitare quindi di ascoltare una canzone di Ramazzotti prima di spirare e allo stesso tempo
ho iniziato a chiedermi quale canzone, se proprio dovesse accadere questo simpatico avvenimento che è il morire in un
incidente stradale, vorrei ascoltare prima dell'impatto fatale!
La scelta non è facile per niente!
Forse però...La canzone che vorrei ascoltare prima di non poterne più ascoltare altre è "Stairway to Heaven".
Un pò per il titolo (Scala verso il paradiso) un pò per la voce di Plant un pò per l'affetto che ho per questa canzone.
Certo è arduo scegliere i Led Zeppelin a scapito dei The Who e degli stessi Pink Floyd.
Però non si tratta dell'ultima canzone da ascoltare e poi si muore ma di una canzone nel mentre della quale potresti morire
quindi mi scelgo "Stairway to Heaven" il pezzo post assolo di Jimmy Page quando Plant ti spara questo finale:
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul There walks a lady we all know Who shines white light and wants to show How everything still turns to gold And if you listen very hard The tune will come to you at last When all is one and one is all To be a rock and not to roll. And she's buying the stairway to heaven. E voi?Che canzone scegliete?
PS: la traduzione del finale di Stairway to Heaven e scendiamo in strada 9月14日 Pulito a tutti i costi 2Ciao a tutti.
Un interventino veloce per darvi un'anticipazione che spero vi renda felici....
E' in fase di ultimazione il seguito di Pulito a tutti i costi (cortometraggio realizzato da me e altri due amici)
Vi metto il link per chi se lo fosse perso PULITO A TUTTI I COSTI.
A presto con Pulito a tutti i costi 2...Un saluto da Richy Gatwick
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